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Poesia
Il ballo dei fiocchi di neve
Dedicata ad un angelo
Sei ...
Il niente
La povertà
L'abisso
Se
Ecco
A Roberta
Invisibile
A Domenico
Mandami un fiore
Libero
Uomo
Rivelazione
Ad una amica
Sognando all'alba
Coltre d'autunno
Lacrime
Luci ed ombre della foresta
Natale
Il tempio del tempo
Venezia
Ricordi
Quando
Veritas a ghirigori
Ghirigori veritieri
La figlia del barbiere
Ho sete di te
Il viaggio
Tu nella notte
e la Notte...
Ciao angelo
Iprite
La meraviglia delle parole
Una scala di nebbia
La voce del cielo
Gelidi soli ...
Orfeo muto
Manciate di stelle
Ti ho visto
Luce
Memoria indelebile
Privilegio senile
Occhi di giada
Il pianista
Il mio mare - settembre 2006
Ninna brilla
Macerie
Io sono
Ricordi
Respira
L'unica cosa
Un malessere

Il tempo
Veleno
Brecce d'incoscenza

 

 
Web www.sfonditalia.it

Poesia

Son seduta ad ammirarti
Quel tuo sguardo che un tempo
Era azzurro cielo e azzurro
Come il mare..
Mi fai tenerezza sembri una bambina
Spaventata..
Mi si gonfia il cuore guardare
I segni sul tuo vecchio viso stanco
Son qui vicino ma non mi vedi
E mentre osservo le tue smorfie
Mi guardi regalandomi un dolce
Sorriso..
Un attimo poi torni nel tuo mondo
E aspetti..

( Dedicata a mia nonna )

By Pam


Il ballo dei fiocchi di neve

Stanno ballando dei fiocchi di neve,
sotto la la luna d'argento,
sotto la musica e il canto lieve
quel magico canto del vento.
Questa magia avvolge il quadro
di un cane e un pagliaccio,
una voce che grida - "E` ladro!"
Una lacrima cade e diventa ghiaccio.
Ghiaccio sul viso, ghiaccio nel cuore
un pagliaccio in cerca d'amore,
sta ritornando dal suo viaggio
a testa bassa, andando adagio.
Sta pensando e parla a voce
al cane che lo guarda negli occhi.
Poi, d'improvviso si volge al cielo
nell'osservare il ballo dei fiocchi.
Che spettacolo bello - pensava!
Che spettacolo pieno d'amore,
allo sguardo di tanti attori
sulla terra che guardano fuori.
In amore non ero attore,
son uscito struccato dal teatro
per sentire la luce nel cuore
ricevendo quel fiore d'amore.
Con le mani scaldavo i petali
cosi fragili e cosi` profumati,
nel inverno sentivo profumi
i profumi che porta l'estate.
Mi spogliavo, correvo col vento
non curante al mondo di ghiaccio,
con la mente fermavo il tempo
con le mani coglievo l'istante.
Quell'istante cosi importante
trasformava il freddo in caldo,
accorciava distanze e spazi.
E cosi in un nucleo unico
ho sentito sapore di fiori
d'improvviso fioriti nel bacio
ho sentito sbocciare amore
nato la` dalla fonte del cuore.
Niente trucchi e specchi,
niente folla che vuole spettacolo,
solo pace ritrovata fantastica
tra le mura di quel abitacolo.
Mani fredde ormai non esistono,
occhi tristi - adesso risplendono
corpi tesi d'un lampo si sciolgono
corpo unico - cosi non si perdono!
Nel silenzio qualcosa accade
mai scoperto che cosa e come.
Ritrovavo in Te chi son Io
Mi sentivo a casa - a casa mia.

La` sul palco ero pagliaccio
Tante risa false e tanti giochi,
ma adesso col cuore di ghiaccio
guardo solo il ballo dei fiocchi.
Ma i fiocchi non fingono, ballano
pur sapendo la fine del ballo
sanno dare il suo amore al mondo
e poi cadono e diventono lacrime.
Dalle lacrime si risveglia la Vita
primavera, sole, cielo di gioia -
tutto frutto dell'inverno nel cuore,
dalle lacrime fredde dei fiocchi,
dalla terra bisognosa d'amore!
Ecco, vedo quel piccolo fiore
e` un frutto del ballo d'amore.
Guardo bene i fiocchi nel cielo
per capire e dare amore.
Tolgo subito l'ultimo velo
che nasconde l'amore nel cuore,
non protetto ormai dai dolori
e` l'amore che chiede amore.
Sono solo con la neve qua` fuori
per guardare il ballo d'amore
per capire l'amore adesso
osservando i fiocchi di neve,
pur sentendomi solo e perso
guardo, leggo il messaggio nel cielo.
Basta guardare il cielo adesso,
basta sentire il canto del vento,
basta capire il magico ballo,
basta sorridere"
Il pagliaccio sorride, accarezza il cane
e nel buio senza vedere i fiocchi
sente la sua voce che parla:
"Sei vestito in stracci,
ma non sei piu` pagliaccio!
Hai amato con tutto il cuore!
Hai scoperto il sole nel ghiaccio!
Ma adesso ti devi svegliare
dal amare sei uscito piu` saggio
e dovresti capire la vita
ti donava l'amore d'omaggio,
per sveglairti e farti capire
che sei unico - niente pagliaccio!
Sai, la vita e piena d'amore
lo ritrovi nelle piccole cose
devi coglierlo con tutto il cuore
con le spine che portano le rose.
Se la rosa ti punge non e` cattiva
E` la vita - le rose son rose,
ma a volte arrivi secondo,
e non dare la colpa al mondo
guarda bene le piccole cose.
Sei ubriaco d'amore,
ma ti devi svegliare
E andare avanti svegliato
dalla rosa colta dal prato.
Doloroso e freddo sara` quel momento,
mentre stringi i ricordi del vento.
Mentre vuoi che accada miracolo
per tornare in quel abitacolo.
Non sei ladro, non fare caso
alla voce che ti accusi adesso.
Hai soltanto trovato l'amore
nella rosa sentitasi persa.
Non sapevi che la stessi rubando.
La coglievi dolcemente, amando.
Tu hai dato il tuo amore
alla rosa - quel magico fiore.
L'hai amata con le spine, di nascosto.
Innaffiavi i petali con le lacrime
Ti graffiavi ma amavi e adoravi
E adesso riporta la rosa!
E` piu` bella e profuma d'amore!
Quel amore non e` stato rubato!
E` amore e basta c'e` stato!
Come ladro sei pessimo,
mio amico col cuore a pezzi
- gli parlava il cane
Le stelle splendenti d'argento
baciavano il suo viso.
Ed eccola una nel vento
risplendente col suo sorriso
Il pagliaccio stacca dal viso
quella stella col suo sorriso,
la bacia e col vento la manda
dalla rosa per dirle qualcosa:
Se capisci il tuo pagliaccio
e lo vedi nella notte camminare,
non temere per lui, non e` triste,
sta facendo fuori
una lezione d'amore
dai fiocchi di neve guardando il cielo!
E` la notte sua,
e` la notte degli innamorati!
Lo sai rosa mia - sono tutti matti!
Lo sa anche il pagliaccio fuori
che ti manda il suo bacio
pieno di sole, di fiori e di amore.
Sentirai all'inizio anche la neve nel cuore
che e` frutto del ballo d'amore adrente!
Ma la neve formata d'amore nasconde
tanti fiori, tante stelle sul cielo.
Primavara splendente!
Vai avanti, sorridi e guarda Amore
ogni fiore, ogni petalo caduto dal vento!
Le carezze del sole son io,
e ti voglio felice da Dio.

Violeta Teofilova


(Dedicata ad un angelo)

"Caro piccino,
ti penso ogni momento
e vorrei abbracciarti
e stringerti a me.
La tua lontananza
mi impedisce tutto questo.
Mi affaccio alla finestra
e guardo su nel cielo,
scelgo una stella
la più luminosa che c'é
e stringendo tra le mani il petto
e sempre con lo sguardo lassù
so che quella stella sei tu.

Lucia B.


Sei ...


Sei l'alba del mio risveglio
Sei il sole del mio mattino
Sei il calore della mia giornata

Sei il dolce vento del meriggio
Sei la luce calda del tramonto
Sei la fioca luna della sera

Ed ogni giorno ... sei

Ruby95


Il niente

IL muto respiro si affanna
dietro i vetri di una giornata invernale.

Mentre nella mia mente, scorrono come
sequenze varie immagini di pensieri e
di storie vissute.

La fantasia galoppa come un cavallo
a briglie sciolte, che bello sognare mentre
l'indomani di tutto questo non
rimane che il niente, il vuoto.

Inconciliabile alla dura realtà di
tutti i giorni sempre uguali.


Antonio Caterina


La povertà


La povertà piange su un marciapiede,
all'indifferenza della gente.

Fermo,inerme, nel freddo di una
dura realtà stravolta dagli eventi.

Mentre uomini e donne vagano alla
ricerca di cose futili, senza pensare
ad un nuovo risveglio della vita,

quello dell'amore verso il prossimo.


Antonio Caterina (CAMPOBASSO 8- 01- 2005)


L'abisso

Nell'abisso dell'oceano niente
più è visibile alla luce del giorno,
mentre una nave alla
deriva viene accerchiata da delle
ninfe del mare.

La nave che cerca l'ormeggio con
il suo equipaggio dove potersi
rifocillare.

Una donna che ha visto e sentito tutto
non osa profanare quella verità nascosta
nell'abisso.

E un segreto che rimarrà chiuso nel
suo cuore e solo lei e la sua bambina
ricorderanno.

Antonio Caterina (CAMPOBASSO 13- 2- 2005)


Se

Se sento il brivido del vento
se sento battere il cuore
se coloro un sentimento

Se vivo con emozione
se mi rallegro con una canzone
se colgo l' attimo fuggente
se respiro le tue labbra

Se volo coi desideri
se a volte ho mille pensieri
se un cielo grigio mi coglie sorridente
se un raggio di sole mi scalda più del fuoco

E se ancora mille volte
potessi scegliere d' incontrarti
potessi desiderare d' amarti così come t' amo adesso
mille volte lo farei, ragione di vita di questi giorni miei.

Ruby95


Ecco

Una luce sul cielo
il pallido volo
di stelle cadute.

Ecco
la triste presenza
del buio che avanza.

S'apre a spiraglio
del sole che veglio
e di effimere vedute.

Ecco
le nuove carezze
di tenere brezze
mai più perdute.

Ruby95


A Roberta

Conchiglie come sorrisi di sabbia, conchiglie come fiori
di mare.

Sei l’onda piu’ alta che ho visto nell’oceano in burrasca, sei la quiete dopo
la tempesta di ogni mio esistere.

Sole e Luna, inesorabili attorno e sopra di me, nel loro vivere il nostro stare
insieme.

Il tempo scalfisce i nostri corpi, mentre gonfia le nostre anime; il mio cuore
suona di Te.

Festeggio ed urlo il giorno piu’ bello, in cui Dio mi diede la Vita, in cui il
mondo ebbe Te in dono.

Per sempre in questo giorno io voglio essere il Tuo regalo piu’ bello.

Immensamente Ti AMO

Marco Prati


Invisibile

Caduche foglie d’autunno le tue speranze, a rincorrere
strade vuote, spinte dal vento di un altro giorno.

Quei vestiti ti fanno diverso, il tuo profumo par non degnar di nessuna pietà.

Quei tuoi sorrisi, così rassomiglianti a un pianto, nei tuoi occhi la realtà.

Mani ben lontane dal precipizio, un gesto di bontà e’ ormai labile pensiero, soffocato da fanatico egoismo.

Nel tuo corpo dignità di uomo arde come legna nel fuoco, l’indifferenza
scolpisce la tua anima come statua di ghiaccio, per poi sciogliersi in una
carezza di mamma.

Nella tua mano tesa porgo una speranza, per mano accompagno la tua solitudine.

Che un raggio di sole illumini il tuo viso, che nel tuo cuore possa scorrere un sentimento,
oggi mi accontenterò di rivederti domani.

Marco Prati


A Domenico

Nessuno lo ha più rivisto, di lui restano solo i ricordi.

Immagini forti scalfiscono la mia mente, tenere parole confortano il mio cuore.

Cerco il suo volto tra la gente, un giorno sono sicuro lo rivedrò,sento il suo
profumo,odo la sua voce.

I miei sentimenti si dimenano nella piccolezza della mia anima; nel silenzio urlano il dolore del mio cuore.

Sul mio viso scorrono i suoi sorrisi; come fendenti colpiscono la mia
consapevolezza.

Il tuo silenzio guida il mio spirito, il mio corpo cerca conforto.

Mentre i miei pensieri violentano la mia mente la mia tenacia mi da la forza.

Abbandona le mie idee signora certezza e donami il coraggio di continuare a cercare.

Marco Prati


Mandami un fiore

Il tuo sguardo su di me
rende felice il mio cuore,
come pure le tue parole.

Mandami un fiore
e lascia che scriva
il tuo nome nel mio cuore.

Questo è tutto ciò che sà
e sà dire un poeta un po' stanco
ad una donna innamorata.

Chopy51


Libero

La pelle s'increspa sulle note della musica, s'irrigidisce al tatto.
Mentre il cuore batte, batte, sempre più forte.

Non resisto all'impulso che mi corrode dentro, mi torce lo stomaco,
mi lascia esangue privo di sensi

Eppure sono vivo. Vivo. Forte. Innamorato. Libero.
Libero di danzare, di volare, di respirare.

Mi libro nell'aria, e mi sento all'improvviso leggero, impalpabile, sfuggente.

È pazzia, mi chiedo?
Sono un uccello, grande maestoso e fiero, che vola libero nel cielo attraverso le nubi i mari, i monti;
Sono un sasso, che rotola sempre più veloce lungo il dirupo rapito dalla forza di gravità, che come un amante reso geloso dalla passione, lo cinge a sé.

Sono un minuscolo granello di polvere, perso nello spazio infinito che si fa piccolo di fronte all'immensità delle cose.

Sono libero.

Giuseppe Bruno


Uomo

Fragile creatura che di esser forte credi…
che mostri tutta la tua esuberanza e tutta la tua debolezza…
che sicurezza ostenti per primeggiar sugli altri..
uomo, che vuoi amar senza essere amato;

uomo che nella solitudine credi di trovar la pace…
che nulla t'importa dei tuoi simili e illuderti d'esser il migliore
tu che poco comprendi lo sguardo di un bambino..
lo sguardo e gli occhi di una donna che profondamente ama…

uomo, tu che nasconderti dietro una realtà falsa..
che dell'amicizia non conosci il valor e spesso tradisci
chi in te ciecamente crede e amor ti dà sinceramente..
convinto che contro di te sia il mondo intero e reagir non sai..

uomo che con diffidenza l'ignoto affronti..
che paura dici non aver di guardar la morte in viso…
che quasi vergognarti di mostrar l'anima tua.. il tuo io
che non hai un Dio e tutti voler con asprezza giudicar..

fermati per un attimo e rifletti sullo scorrer del tempo,
guarda in viso il tuo nemico e donagli un sorriso…
tendi la mano a chi bisogno, che nulla ha e poco chiede..
…ma solo di essere compreso e ricever una mano amica…

apri il tuo cuor e mostra l'anima tua a chi ti vorrà amar,
volgi lo sguardo in alto e osserva il ciel stellato…
che tutto fa parte e anche tu del creato…..
ama con grande ardor per essere amato e sii sincero

lasciati andare all'amor… non opporti…non soffrir
timor non aver e nulla dovrai nasconder del tuo passato..
guarda chi vicino a te sta e donagli un sorriso, un abbraccio..
sii umile e fiero…concedi il perdono a chi error commette!

solo così, o uomo, poter dentro di te trovar la pace,

Alberto Paris


Rivelazione

Io sono: la chiave del silenzio,
la voce di chi ascolta
la meta del mistico
l'enigma dell'universo
il prisma alato che irradia pace
tranquillita' e giustizia
colui che ci conduce verso
i sentieri piu' alti della coscienza;
vettore atemporale della sapienza

Io sono: la sottile energia atavica
del cosmo,tempio della luce
la quercia dalle radici infinite
e dai frutti proibiti
la mano invisibile
il superamento della materia
la verita' del saggio
l'esperienza del maestro
la volonta e la forza del carisma
il cuore del bambino
essenza del divino

Luca Tornambe'


Ad una amica

apparisti una mattina come il sol all'alba,
non conoscea il tuo viso tantomen il sorriso,
e ancor oggi nulla so di te mia dolce amica.

Scrutar volli incuriosito dentro il cuore tuo,
che fragile mi sembrò l'anima tua e patita assai,
pien di sofferenza le tue parole e pervase di tristezza.

Pian pian compresi… e la tua storia ugual parea,
a quella che vissi e vivo fino in questo istante,
che turbò la vita mia e segno profondo lasciò nel cuor.

Come una nave che dopo un lungo andar per mare,
l'approdo avvista e il marinaio tranquillo sta,
così si rallegrò il cuor mio, e tutto a te si aprì.

Stranezza provai e ancor oggi risposta dar non so,
perché?, mi domandai.., di un luccichio gli occhi brillar sento
e tutto il cuor mio vibrar al suo apparir?

Niente di mal pensar il malpensante
Chi comprende dell'amicizia il valor, tutto sa!
È come un delicato fior, che profumo emana con il suo candor.

...Io scrivo e la tua vista inebriarmi il cuor di felicità tanta!...
bella tu sei amica mia... di una bellezza eccelsa..
che il cuor riscalda e illumina, serenità donando!

e l'amor puro e candido che doni agli altri,
chi potria comprendere il tuo cuor se non l'amor?
tutto passa.. non serve esser belli mio dolce mio angelo..

Assai tortuoso il nostro cammin saria e difficoltoso appar,
e di ostacoli tanti a superar… mai ti dovrai arrendere,
nasconder tu non devi la tua beltà… che tanto donasti agli altri.

Ricordati di me quando in quel viale più non sarò,
tu prosegui la tua via.. sempre amor dai a chi bisogno ha,
grazie mio tesor..grazie ancor per questo attimo di felicità.

Alberto Paris


SOGNANDO ALL'ALBA

Che giochi di color si staglian all'orizzonte ,
le montagne al nuovo dì sembran sorridere
e brillar le cime di un candido spendor.

Un raggio si staccò dal sol nascente
e si posò sul viso come se lo volesse accarezzar,
la guancia mi sfiorò e il suo calor tutto io sentii.

Poi un gran signor pian pian lì giunge....
e con i suoi occhioni scuri guardarmi intensamente...
mi disse..... "Eolo io son il Dio dei venti" e mi baciò.

Anch'egli toccarmi volle il viso e m'accarezzò i capelli,
brivido provai al suo contatto che gelide sembravan le mani sue,
mi sussurrò.... "io son l'essenza che ti mantiene in vita.."

Felice mi sentii e nel cuor mi rallegrai,
lo sguardo volsi in alto per il cielo rimirar,
ringraziar volli Dio per tutto questo amor.

O amata mia dolcissima che lontan da me tu stai,
potessi vederti un attimo e poi anche morir,
son qui...seduto e solo, a struggermi nel cuor.

A questo mio pensier, lucente donna apparve..
di seta candida era vestita e intorno a lei tanti fior
"Venere io son, dell'amor la Dea", mi disse.

le domandai!.. "aiutami mia Dea a ritrovar l'amor
perduto già mi sento.. e sconforto dentro il cuor...
che tanto soffro e piango per tutto questo orror".

con soave voce rispose al mio quesito..
"figlio della terra e a me caro.. il tuo dolor io vedo ..
apri il cuor tuo al cielo... comprendo la tua pena...

non disperar giammai... la fine arriverà
pazienza devi avere e la pace troverai,"
un attimo e scomparve... "perchè vai via!... chi sei?"

Mi svegliai... un altro giorno è sorto...
e del sogno rimanea il ricordo….attorno a me guardai,
capii… son vivo!..questa è la speranza..questa è la vita.

Alberto Paris


Coltre d'autunno

Coltre
di foglie
adagiate,
multicolori;
in fretta,
l’autunno,
è già qui;
nebbia fine,
che fa sparire
le strade,
inghiottite,
dal nulla;
e pare,
un mondo di sogno,
di vecchia
favola.

Stefano Medel


Lacrima

Dove risiede il tuo bacino
di quale forza sei figlia
e di che dolore sei il premio,
sei l'esondazione di uno stato d'animo
o l'indolenza di un ricordo
sei il piccolo volo di chi distratto cade
nella trappola dell'occhio troppo attento,
o atto di giustizia di un corpo che cede.
Incomprensibile miracolo continua a scivolare
differente in ogni anima perchè nessun viso è uguale
a volte libertà altre volte inganno.
Parole liquide di un dolore esacerbato
così profondo da prendere per mano
la madre dell'ansia e condurla sino all'ingresso dello stomaco.
Scendi e rallenta ad ogni anfratto del mio viso
come a cercare di evitartmi
un dolore ancor più grande....
la tua scomparsa.

Samuele Ardigò


Luci ed ombre della foresta

Immobili, nella radura della foresta,
Prendiamo congedo dal sole che tramonta.

Stretti in un solo cerchio di fratellanza,
Siamo tutti in piedi in silenziosa preghiera.

Tendo le mani verso la luna che ci osserva,
Il mio corpo comincia a bruciare…

Ora emergo da un abisso di luce,
Non sappiamo cosa ci sia davanti a noi,
Stiamo camminando nell'acqua bassa.

Non riesco a muovermi da qui
E' come se l'ultimo argine si fosse rotto
Ed io spazzato via e trascinato dall'onda.

Laggiù, in fondo al viale
Qualcuno ha aperto un grande cancello
Tutti quanti sentiamo la stessa voce!

Immergo le mani nelle acque del fiume
E una lacrima mi scende lentamente sul viso
Sento alzarsi un tiepido vento.

Sulla via del ritorno mi sono voltato
E per un istante ho cercato i tuoi occhi
Poi tutto è svanito nel silenzioso buio della notte.

Le mie mani ora diventano più calde
Sento la metamorfosi vicina.

Qualcuno mi sussurra di aprire gli occhi
Istantaneamente, obbedisco
Ed ecco una grande luminosità davanti a me!

Carlo Pisapia


Natale

Arriva
Il natale,
è questione di pochi giorni,
la gente,
fa ressa,per i regali;
un via ,vai incredibile,
macchine da tutte
le parti,
borse ,pacchi e
regali;
che poi magari,
non ci consolano,
e ci lasciano vuoti;
bisogna
fare qualcosa,
per gli altri,
ma i soldi sono sempre pochi,
ci penserai.

Stefano Medel


Il tempio del tempo

Il tempio dimenticato dagli antichi avi
E' ormai dimora fissa di una moltitudine di scimmie
Che da troppo tempo attendono
Di divenire uomini, come fu loro promesso
Quando questo mondo ebbe inizio

Ogni giorno è il giorno della speranza,
Ogni mattino è il mattino della festa,
Ogni sera è la sera di una rinnovata tristezza...

Carlo Pisapia


Venezia

Spazi perduti
negli anni /lungo i secoli
e le fugaci impronte
dei mortali cammini.
Voci antiche, solenni,
da millenni cadute nei silenzi
smarrite su paludi di vapori
dove annegano i destini.
La notte si prolunga sulle pietre
in un nuovo respiro di tenebre
che rammenta la morte.
E si ascoltano, sempre più lontane
quelle voci di anime sepolte
un riemergere inquieto di rimpianti
nel dondolio dell’onda che consuma.
Immagini nell’acqua frantumate
da un’ultima metamorfosi di venti
e quel che resta corre verso il mare
che specchia e tiene
sospeso il tempo.


Adriana Lardinelli


Ricordi

E i miei ricordi lontano vanno,
e riveder gli anni della giovinezza mia,
quando affrontar la vita con allegria.

Mi sembra quasi di riviver quei momenti,
gli amici, i compagni, i luoghi, la mia famiglia,
la città natia… dolci ricordi di un tempo che fù.

Il tempo ha cambiato tanto, e anche me…
vorrei non voltarmi indietro.. ma la tentazione è forte,
nostalgia di quei tempi?… non so ma è stato bello!

Tante son le storie che ho vissuto,
storie semplici di un ragazzo semplice,
che nulla di più ha preteso dalla vita.

Oggi al mio cuor stringo quei ricordi,
non li rimpiango perché ho vissuto,
ma grande è la tristezza che m’assale,

ognun di noi schiavo è del suo destin,
qual è il mio?... quale sarà?
Risposta non ci sarà.. lo sa solo Dio.

E quando d’inverno la sera giunge
scaldarmi con il fuoco del camino,
e le mani unite poggiate sul mio viso.

La solitudine mi è compagna e la mente vola…
Gli occhi che fissar le rosse fiamme..
cercano in esse un’immagine che non c’è.

E attendo paziente… e del calor io godo..
un dolce torpore che entra dentro l’anima,
un sorriso accennato sulle mie labbra e m’addormento.


Alberto Paris


Quando

Quando il mondo si accorgera' di me ?
...forse dopo una tazza di the ?

Quando vedranno la mia voglia di liberta' ?
forse quando sono gia' fuggita da questa realta'?

Quando capiranno il mio pensiero?
forse dopo che ho gia' percorso il mio sentiero ?

Quante domande , quanti perche'....
...ma perche' tu non pensi un poco a me ?.........


Alessandra Mother Bear


Veritas a ghirigori

Premeditando rimeditazioni,
risonanze magmatico estatiche
tramano spirando
nella diradata nebbiolina.
Nervi vibrano all’unisono,
luccicori sinuosi scemano,
degradando verso il ciglio cisposo.
Ascolto il silenzio della verità,
arcano misticismo a ghirigori esasperanti.

Fernando Bassoli


Ghirigori veritieri

Nel balenìo rosato e tiepido soffuso
ondeggiando ribelle, a ghirigori,
sbaciucchiando la pelle di seta,
scolorando pallido tra i viali ombrosi
ronzando, guizzando senza scampo,
fiancheggiando la luna che lampeggia,
gelida anch’essa nella notte zingara
di velluto lilla germogliante
come il seme della follia
ci dev’essere un Dio:
geme, tremolando insonne.

Fernando Bassoli


La figlia del barbiere

ma tu non sei la figlia del barbiere?
ti conosco da quando non ne eri capace
ho visto i tuoi occhi prima che loro vedessero te
ricordo il cortile il negozio il profumo..
il taglio capace dei lombi che ti diedero vita
un cane fedele ovviamente marrone ,correre incontro ad un gesto .
mi guardi stupita ,capisco il tuo disagio
tu che di me non ricordi che
le parole appena pronunciate eppure vederti,
che emozione il passato che esige il suo tributo
feroce come quella bestia del destino
e vile come quel cane in cortile..
sorrido le tendo la mano
e con la stessa saluto i ricordi,
il cortile il negozio il profumo e il cane marrone
sono la pula che il vento separava
dal grano nel cortile della mia infanzia
mi arrendo al presente che vince su
tutto e con uno sguardo di immensa gratitudine
mi allontano dai suoi occhi che
si stanno chiedendo: chi era quell'uomo..

samde


Ho sete di te,

della tua pelle dolce come miele,
delle tue labbra rosse come le rose,
del tuo sguardo vuoto,
immenso come l’universo,
sento l’assenza del tuo profumo intenso come l’incenso,
sento la mancanza delle tue carezze sulle mie incertezze
ogni volta che mi sveglio,
parlo di te mentre mi guardo nello specchio,
mi manca il tuo riflesso,
la tua bellezza paria alla tua gentilezza,
ogni qualvolta piove guardo
il finestrino e disegno la tua prospettiva.
Mi manchi da spezzare il fiato,
quando penso alla tua immagine annebbiata
disperdersi tra i venti oltre l’immenso.
O’ luce che m’irradia il cuor come il sole irradia la terra,
guidami nel dolce etere della passione,
dipingi o’coscienza mia con la tua ardente fiamma
quest’ anima vuota come un foglio bianco,
il sereno tramonto cala su di me,
continuo a guardare quel rossore simile al mio dolore,
una lacrima mi inebria il volto simile oramai a quel tramonto.
Sento la tua presenza accanto a me
e ne colgo l’essenza senza insistenza,
sull’onda dei miei pensieri tu sei
e pur distanti come continenti pensiamoci e amiamoci,
non con la mente ma con il cuor
che non mente mai.

Enzo Magliozzi


Il viaggio

Assaporare per un’istante
qualcosa che non potrai avere
nell’illusione di un attimo che passa
per ritrovarsi avvolti nella propria realtà
che ti illude
facendoti vedere quello che non c’è.
Il movimento del sordo rumore
che ti porta lontano
nel lungo viaggio di tutti i giorni
che ti fa assaporare gli istanti
piaceri della vita che non scorderai
li porterai sempre con te
fino a quando inizierai
un altro viaggio ignoto.

Nadia Lo Monaco


TU nella notte

Aspettando questa notte..
dove il tuo respiro verrà a trovarmi
ed io perdendo i sensi chiederò alla tua immagine di rapirmi...
nello stesso modo con cui ti rapì la Notte.
Sentirmi di nuovo parte di te,
danzare fra le membra di un agelo perduto,
toccare ancor con mano la fiamma forte del tuo sangue.
e ora che non sia ora,
la tua immagine svanita
tra il più forte dei buii,
strappata dalla mia mente come un peccato mortale...
e ora addio io non so dirti...ma vorrei seguirti mio dolce amore...
che per sempre rimmarai solo un immagine.
La Notte ti rapì in un sonno dolce...
amore di mamma...mio dolce ANGELO.

Jessica Lambiase


e la Notte...

apettando la Notte...
che mi riporti i tuoi respiri più intensi.
poter danzare tra le membre di un angelo perduto...
Mi dole al cuore...
Toccare ancora con mano la tua immagine...
sentire il fuoco del tuo sangue...
Che ora non sia ora...
che l'inferno mi prenda,
solo un abbraccio io vorrei...
urla di maligni mi strappano la tua immagine da questa Notte tanto aspettata...
desiderare di essere rapita da costei...
e ritornar da te...
angeli e demoni,spade e fucili...
il mio desiderio ancor poco ci vuole per essere realtà....
un addio non so darti...mio dolce Angelo...mio dolce Amore...figlio mio...

Jessica Lambiase


Ciao angelo

sospiri lievi nella notte... non devi
farti sentire, stai zitto
il tempo sta per scadere... nulla che mi dia un segno
venga da me... sentirti mio e sapere che tra non molto sarai di nuovo
del nulla... per quale motivo propio da quel
posto tu sei venuto... per quale motivo
non sei rimasto nel nulla... la mia
anima morirà con te... ti ho amato ancor prima di
conoscerti... ciao amore mio...perdonami...

Jessica Lambiase


Iprite

Iprite
tardi la sera
una nebbia
riempie la valle
senza sapere
soffoca
come una forza scura
sui campi
i nostri cadaveri
e sotto l'erba
una terra bruna

Jan Theuninck

 


La meraviglia delle parole

scrivere e poi strappare,
strappare e poi scrivere,
questa lettera d'amore,
che non va' via da questa scrivania
mi fa' star male.
sta' li' senza dire una parola,
sta' li' come una lettera gia' aperta.
l'altro ieri, lo spostata un po',
per poter spolverare la scrivania,
mentre facevo questo,
la sentivo lamentare,
pregare dio per amore.
questo amore che tanto danneggia il cuore
asprisce le parole,
togliendo al cuore la parte migliore,
la meraviglia delle parole.

Ludwig Van Chopy



Una scala di nebbia

E con le ciglia e gli occhi chiusi
Negli aperti prati, e con le ali
Tornare lì,
senza cavalli ribelli,
ove le teste di noi
Si confondono con i tuoi piedi.
Dove le rose hanno sempre il biglietto,
i libri le pagine rilegate,
ed il sole si lascia guardare.

Giulia Massimini


La voce del cielo

E tu chi sei?
Chiesi al cielo che
col suo chiaror mi
apriva gli occhi assonnati
sonol'alba del tuo risveglio.
Sono l'umore della tua giornata
che una primavera splendente
ti fa sorridere
e un brivido di una tempesta
malinconico ti rende.
Sono il buio che avanza nella notte stellata
che in un sonno sereno ti avvolge.

Palumbo Paola



Gelidi soli ...

Gelidi soli
s'immergono
nei golfi in rovina
e serrano
ciglia e corpi
nel più bello dei sogni.
Tra seni e anse
sussurrate ninnananne
di stelle
appannano i cieli
e incendiano
i nostri respiri


Raffaella Morrone



Orfeo muto

Ora che non ci sei
come Orfeo verrei a cercarti
io che come un uragano avrei
voluto spazzarti
via dalla mia vita
ora vorrei
cantare per te
per vederti seguire , piccola ombra,
la mia ombra
e insieme andare
non so dove
forse
fuori da questa terra
che finisce
al confine
del dolore

Manuela Venditti


Manciate di stelle

sono solo manciate di stelle
quelle che la memoria
va
girando nei pensieri
grilli e lucciole
che fanno nidi dentro
al cuore
che vanno
cantando nelle
notti d'estate
in quelle notti che
la vita ti regala continuamente
e non smettono mai di cantare
e di farti piangere
di riempirti il cuore
come un cesto trabboccante
di amori
di rose spinose
e profumate
di more che ti fanno nera
la lingua
di sapori,
di cose negate,cercate
e poi amate
che mai si fanno dimenticare

Manuela Venditti


Ti ho visto

Ti ho visto
e subito mi ha colpito
il tuo viso cosi' severo
i tuoi occhi liquidi
come un lago
dove si puo'
navigare e perdersi
ti ho visto
e forse ti ho subito amato
ho visto la tua vulnerabilita'
i nostri occhi
si sono incontrati
in un'altra vita e amati
una profonda tristezza
il mio cuore avvolge
come una densa nebbia
che tutto copre
l'anima tace

Rugna Assunta


Luce

L’ombra della luce mi agita e consola,
nel buio respiro forte e piano.
L’onda mi travolge,
seguo i suoi passi,
gioco con le orme.
Vibra nell’aria la luce, illumina il silenzio.
Scorgo il tuo viso, affiora dall’oscurità.
Dammi vita per sorridere ancora,
luce immobile per continuare a danzare,
mano tremante per farmi gioire.
Un soffio di vento mi sussurra di andare.
È notte nel cuore, non puoi più sperare.
Allontano il dolore e scende il sipario.

Clara Salpietro


Memoria indelebile

Viaggiano nell'universo della memoria
le stelle dei tuoi occhi.

Di là dall'ultima galassia
ascolterò la sonorità del dolce sorriso
e lascerò al tramonto celeste
il profumo intenso
di un'immagine integrale.

Nicola Costantino


Privilegio senile

La catasta plumbea degli anni
che s’abbatte caparbia e impertinente
sigillando le membra
e bistrattando la memoria
è scoria insigne di senno
che vezzeggiando lo spirito
si corica mite ed indulgente
nella quietezza appagante
sul ciglio
di un cuore inalterato.

Antonello Ostrogoto Staccioli


Occhi di giada

Mi accarezzi come sabbia tra le dita,
e, come sabbia, mi scivoli via;
mi inondi, come il sole al tramonto,
e, come il sole, ti dissolvi;
mi guardi
e, occhi di giada,
nei tuoi occhi mi perdo.
Sabbia al sole rimane...
e i tuoi occhi di giada.

Libera Mastropaolo


Il pianista

Suonano nella buia stanza , le note della mia anima ,
al centro del buio , sul pianoforte ,
soltanto una candela ,
che scuote la debole fiamma , ad ogni vibrazione armonica….

No , no , non smettere di intonare la tua melodia ,
sconosciuto pianista , di cui non conosco il volto ,
ma di cui avverto il calore ,
non smettere di suonare i miei sogni ,
di irradiare il mio cuore , di vita e ricordi…..

Un vento freddo , imperversa nella stanza ,
la fiamma vacilla , ma non si spegne ancora….

La melodia invade l’aria intorno a te , anonimo pianista ,
io mi avvicino dalla mia oscurità , e leggo nei tuoi occhi ,
i miei ricordi che scivolano via ,
mentre lacrime calde irrorano il mio volto ,
ti riconosco , anima mia ,
le tue dita , scorrono veloci sulla tastiera , ed ogni vibrazione ,
è un pezzo di te che muore con il tuo ricordo……

mi accorgo che sto morendo , ma non è questo il tuo messaggio ,
non è un grido di battaglia , o uno stridore di lame assassine ,
è il canto dolce dei ricordi , il calore eterno di un abbraccio ,
che non toccherà mai più il mio corpo , ma veglierà il mio nuovo cammino ,
avvolgendo il mio cuore in una melodia…….

Ho paura , l’oscurità mi protegge ,
il pianista si è alzato , gli occhi sono adesso luce abbagliante ,
la melodia si è interrotta …….
mi sveglio tra gli applausi del pubblico , il sipario si alza e luci
abbaglianti ,
prendono il posto della candela….

Sono al centro del palco , al pianoforte ancora muto ,
il pubblico attende l’inizio di una nuova melodia intonata dal mio strumento…
non voglio deluderli , devo suonare , e mentre esce la nuova melodia dal cuore
nascosto
dello strumento eterno ,
ti sento , anima mia , palpitare nel mio petto……

…una nuova sinfonia , scuote adesso la mia anima……e il sogno continua..

Riccardo Serchi


Il mio mare - settembre 2006

Ogni tuo sguardo m’imprigiona
È un’onda che mi culla
Mi fa debole e potente nello stesso istante
E qualcosa dentro mi parla…

Ogni tuo abbraccio è un torrente
che inonda e che mi fa tremare
Un torrente che urla in fondo al cuore
E sento che soli siamo niente:
granelli di sabbia erosi dal mare

Patrizia Pascale


Ninna brilla

Per te che non dormi scrivo questa ninna nanna
che ti culli come il grembo di una cara dolce mamma
Per sentirti più vicino metto in cuffia una canzone
chiudo gli occhi e guardo il mondo come fosse in un cartone

T’ho mai detto che mi mancano i tuoi baci e il tuo respiro?
Che la vita questa volta mi ha tirato un gran bel tiro?
Proprio quando non credevo che esistesse il grande amore…
Ssssttttssss senti questa filastrocca:

Ninna nanna ninna brilla
Brilla nanna su nel cielo
ninna brilla brilla nanna
che fa rima con la panna
Dormi ancora non svegliarti
sono al mondo per cullarti
su nel cielo ninna brilla
che fa rima con scintilla

Per te che sei sveglio solo dentro la tua stanza
scrivo in versi questa strofa con la rima che m’avanza
a te che fissi il tuo soffitto spegni la televisione
per sentirmi più vicino metti in cuffia una canzone

T’ho mai detto che mi mancan le tue mani sul mio viso?
Che nessuno più di te saprà darmi mai un sorriso?
Proprio quando mi piaceva star da sola a pazzeggiare…
Ssssssttttt senti questa filastrocca:

Ninna nanna ninna brilla
Brilla nanna su nel cielo
ninna brilla brilla nanna
che fa rima con la panna
Dormi ancora non svegliarti
sono al mondo per cullarti
su nel cielo ninna brilla
che fa rima con scintilla

Heena Suman


Macerie

Accanto alla casa sventrata
le travi imploranti nel cielo
pietà.
Dorme in un sonno pesante
di ruggine e morte
il carro ferrigno.
La testa pesante gli pende di lato.
Un ramo pietoso del vecchio rosaio
l'abbraccia col tralcio bruciato
ma amico.
Un vecchio paiolo riverso
su un mucchio di braccia.
Un vaso di coccio, slabbrato
in una ferita rossigna
che pare che dolga
e ciuffi qua e là di gramigna.
Nel grande silenzio c'è come
un urlo, un crosciare di schianti
un fumido afror di calcina
alle nari
un inferno di spari.
Eppure c'è appena sommesso
un vento leggero
che passa dappresso
e ti sibila appena all'orecchio
una qualche parola maligna
repressa:
vendetta!
A morte vigliacchi:
innocenti!....
e si perde lontano
laggiù tra quegli alberi stenti
con ciuffi sparuti di foglie
sui rami annaspanti nel cielo
stracci di nubi violette.
Intorno è deserto.
Tra le rotaie di fango
insecchite
è nata l'ortica.
Da un mucchio di pietre
lievita come un sospiro profondo...
Nel cuore c'è un risucchio
e un freddo....
è l'acqua laggiù
del fiume deviato
che specchia una lama di luce gelata
nel giorno che muore


Silvia Trabanelli


Io sono


Io sono il torrente in tumulto
vedo il volo di rondini felici
migrare in cieli d'eterno
verso la spiaggia deserta
del sogno abbacinata di luce
che attende, in silenzio,
il dolore sommesso d'un onda.
A piedi nudi corro nella
gioia dei ricordi
cerco l'orme affannoso
sul lido del vento
che leviga scogli
rinvigorisce la terra antica
Il mio cuore cigola di brezza,
lampada fumida
alla taverna del porto
che brancola cerchi di luce giallastra
sui ciottoli triti
del vicolo buio


Silvia Trabanelli


Ricordi

In ricordo lontano
d'acque stagnanti
dorme lo stupore verdastro
d'un ponte.
Gelida pace di canne
appena fruscianti
tra i calami vuoti.
La rete deserta,sospesa
agli archi nodosi nel nulla.
Cose morte,lontane
io vedo soltanto
in pallida luce d'acque ferme
e cieca mi aggiro
tentando il buio d'intorno
con mani
disperate
d'alberi
nella bufera

Silvia Trabanelli


Respira

Vita, riserva strane geometrie...
i sogni.
Ad ogni respiro del mattino,
ad ogni tristezza che nego,
sento una possibilità morire
e semino amore su un terreno di pietra.
Respira l'anima in me,
respira le tue parole e liberami,
respira per farmi respirare.

Lisa Dansalvarea


L'unica cosa

L'unica cosa che posso dire della ragione?
Che il cuore non ne ha
Dell 'amore ?
Che e' quella cosa che vede un uomo davanti ad un pezzo di carta
a scrivere una poesia ad una donna.
Di me?
Che sono quell' uomo
Di te?
Che sei quella Donna.

Giuseppe De Ianni


Un malessere

un malessere,
una nausea prende lo stomaco
stringendolo in un dolore ancorato.
Dimora costante lo stiletto lancinante.
Odio la luna innamorata
il cielo le appartiene;
ma questa è la terra
dolce e amara
l'ombra della felicità
vaga,non trova dimora.
E' una strana notte la mia.
Luna che stai nel cielo aperto
o, mia amata luna
dal pallido colore; hai veduto
questo letto così mesto?!
Vieni, dì al vento di non far rumore
di librarsi sopra la volta scura
poichè così
noi staremo insieme ancora...

Silvia Trabanelli - 23 maggio 2008


Il tempo

Passa il tempo  uguale
come la prora d'una nave immensa
per acque morte
con appena un fluir di spume grigie
sulle tue tempie di madre.
Nel mio cuore
come il fianco del monte
che par morsicato
 da un mostro rabbioso
 nel vento notturrno,
c'è una frana
di cose innocenti
perdute per sempre

Silvia Trabanelli

 


Veleno

Tu sei come un veleno
che sale dritto al cuore
inquini con i tuoi sorrisi
tutto il mio corpo
scorri nelle mie vene
come il più puro dei fiumi
scivola verso il mare
per poi morire nelle sue profonde acque
tu sei l amore che non trovo
negli occhi di un altro
è in una notte come questa
non lasciare che il vento
mi porti via
baciami
in questo sogno
così che
i ricordi di ieri
saranno soltanto luce

Corradina


Brecce d’incoscienza

Il ricordo mi inonda
di parabole di incroci
segnati dal caso.
Una carezza attraversa
-da una sponda all’altra-
il mio mare d’inquietudini.
Pareti costruite dal tempo
-una dopo l’altra-
affondano,
aprendo brecce d’incoscienza.
Ed io risalgo da una chiocciola di scale,
sentendo il mondo girare sotto i piedi…

Gaspare Serra

 


 

SfondItalia.it si riserva la facoltà di scegliere le poesie migliori tra quelle da voi inviate. Ovviamente il giudizio è soggettivo e ringraziamo tutti quelli che collaborano.


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