Sirmione
Sorge su un caratteristico
promontorio, una sottile lingua di terra che s'inoltra verso il lago tra
i golfi di Peschiera e Desenzano. Grazie alla sua felice posizione naurale,
la penisola di Sirmione è stata luogo privilegiato di insediamento
fin dall'antichità. Ancora oggi conserva numerosissime attestazioni
della sua lunga e ininterrotta storia, con una densità che raramente
si riscontra in altri centri abitati.
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Rocca
Scaligera
Nel XIII secolo Sirmione
diviene uno dei punti del sistema di fortificazione scaligero con la costruzione
del Castello ad opera probabilmente di Mastino I della Scala. Il castello
rimarrà sino alla metà dell'Ottocento sede di guarnigione
militare. Il primo cortile era un tempo un giardino, ove stazionavano le
guardie in servizio che, dalle feritoie, controllavano la terraferma. Sotto
il mastio, alto 47 m., era sistemata la prigione. Una scala con ca. 150
gradini consente di salire ad ammirare dall'alto il lago ed i dintorni. |
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Il
Castello visto dal lungolago
La
penisola di Sirmione, oltre ad essere una meta turistica internazionale,
è anche un territorio molto affascinante dal punto di vista naturalistico,
con i canneti che occupano per un lungo tratto la fascia costiera della
città. Pesci e uccelli affollano tutto il lago: cigni, germani reali
e gallinelle sono presenze stabili, così come pesci gatti, anguille,
pesce persico. |
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Centro
storico
Per preservare la suggestiva
atmosfera che lo caratterizza, tutto il centro storico è chiuso al
traffico privato ed è servito da un trenino. |
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Panoramica
di Sirmione
Per scoprire dall'alto
un suggestivo panorama sulla città e sul lago, è doveroso
visitare la torre del Castello Scaligero (tel. Tel. 030 916468).
A Sirmione ci sono altre attrattive, non solo ambientali e storico-artistiche:
molti i ristoranti sotto i pergolati e sul lungolago, con le tortore che
tubano nelle piazzette. |
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Piazza
Catullo
Caio Valerio Catullo,
poeta che in un carme vanta così la bellezza di Sirmione:
"Sirmione fiore delle penisole e delle isole
... con quanta gioia ti rivedo...
Salve o bellissima Sirmione,
rallegrati per il ritorno del padrone
e rallegratevi anche voi, o onde Lidie del lago,
e quanto vi è di ridente nella mia casa". |
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Di
particolare interesse Le Terme di Sirmione.
Già
frequentate dai Romani nel I sec a.C., vennero riscoperte solo nel 1889.
In quell'anno un palombaro veneziano di nome Procopio, attrezzato di scafandro
e pompe speciali fatte venire appositamente dall'Inghilterra, si immerse
nel lago di Garda, a 20 metri di profondità, nei pressi delle Grotte
di Catullo dove affiorava una fonte di acqua calda, la Boiola, nota già
da tre secoli, ma mai raggiunta prima. Dopo diversi tentativi, riuscì
nell'impresa di infiggere nella falda rocciosa una lunga condotta da cui
sgorgò un caldo getto di acqua sulfurea di oltre cinque metri sul
livello del lago. L'impresa fu clamorosa, e la stampa ne riportò
entusiasticamente l'eco in tutta Italia. Fu l'inizio di un lungo e delicato
lavoro di incanalazione in oltre trecento metri di tubi di metallo protetti
da borre in legno di pino, che portarono nel 1900 all'inaugurazione del
primo stabilimento termale, proprio dove è ora il Grand Hotel delle
Terme. L'origine dell'Acqua Termale di Sirmione è meteorica, nasce
a circa 30 km di distanza, nel bacino di impluvio del Monte Baldo in Veneto
a 2200 metri di altitudine, passando a 2100 metri sotto il livello del mare
dove si arricchisce di minerali diventando calda. Il percorso dell'acqua
dura almeno 20 anni e alla fine del suo viaggio l'acqua sgorga dalle sorgenti
Boiola, Virgilio e Catullo alla temperatura di 69°C. Ha molteplici effetti
terapeutici: nella stazione termale di Sirmione si possono curare le malattie
delle alte e basse vie respiratorie, quelle reumatiche, la sordità
rinogena, le patologie vascolari, dermatologiche e ginecologiche. |
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