Brescia
Altitudine:
149 mt - Abitanti: 206661
Situata
fra il limite collinare delle Prealpi e della Pianura Padana. Posizione
particolarmente favorevole per l'insediamento urbano e per le attività
industriali, commerciali e turistiche. |
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Palazzo
della Loggia
La costruzione dell'imponente
palazzo pubblico, iniziata nel 1492, proseguì con alterne vicende
sino al 1570 circa con la soprintendenza di numerosi architetti: Gasparo
da Coirano, Palladio, Beretta e Sansovino. Gli interni, un tempo decorati
da tre grandi tele del Tiziano, furono distrutti da un furioso incendio
nel 1575. |
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Torre
dell'Orologio
Realizzata alla
metà del Cinquecento, ospita lo straordinario orologio astronomico,
con le caratteristiche statue che battono le ore, i mach de le ure (i matti
delle ore), realizzato nel 1544. |
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Corso
Zanardelli
Dopo l'unificazione
del Regno italiano, il bresciano Giuseppe Zanardelli divenne più
volte ministro e capo del governo (1901/1903).
La foto ritrae l'ingresso del "Teatro Grande". |
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Il
Teatro Grande
E'
uno dei più belli d'Italia. L'attuale salone dalla tipica conformazione
a ferro di cavallo, scintillante di cristalli e d'oro, con una platea ampia
e quattro file di palchi, fu inaugurato nel 1810. |
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Il
Tempio Capitolino
E'la più
importante testimonianza monumentale della "Brixia" romana.
Fu seppellito nel medioevo dalle frane del colle Cidneo e fu riportato alla
luce solo nell'ottocento. |
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Il
Duomo Nuovo
Venne edificato
tra il 1604 e il 1825. La facciata è imponente e solenne, l'interno
è a croce greca con tre navate e cupola centrale affrescata.
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Il
Duomo Vecchio
Più comunemente
chiamato "La Rotonda", a causa della sua forma circolare, è
un esempio di architettura romanica. Fu iniziato alla fine dell' XI secolo.In
origine era dotato di due ingressi sostituiti nel 1571 con l'attuale ingresso
principale.
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Auditorium
di San Barnaba
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Pinacoteca
Tosio Martinengo
Nel 1500 i pittori
Foppa, Romanino, Moretto e Savoldo crearono le opere più famose del
Rinascimento bresciano. Le loro opere sono oggi conservate nella Pinacoteca
Civica. |
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Piazza
Arnaldo
Intorno all'anno
1000, un cittadino bresciano, il frate Arnaldo fu arso sul rogo come eretico
in quanto oppositore alla corruzione del clero. |
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Piazza
Vescovato |
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El
Mostasu de le Cosere
Nel
centro storico di Brescia, all'angolo della contrada delle Cossere possiamo
imbatterci in un mascherone di marmo posto su di un muro: un faccione allungato
con il naso tagliato. E' il "Mostasu de le Cossere".
Nel 1311 Brescia, notoriamente città guelfa contraria all'allora
imperatore Arrigo VII, volle resistere all'assedio di quest'ultimo. Dopo
giorni di lotta, che videro i bresciani battersi con grande accanimento,
ci fu la resa e, di conseguenza l'entrata in città del vincitore.
Arrigo, tempo addietro aveva giurato che avrebbe tagliato con un colpo di
spada il naso di chiunque avesse provato a ostacolarne il cammino. Nessun
bresciano uscì di casa, così che l'imperatore, non potendo
portare a compimento il proprio giuramento, decise di farsi consigliare
dall'allora legato pontificio cardinale Fieschi; questi consigliò
ad Arrigo di accanirsi, in mancanza d'altro, nei confronti di quadri e statue
che, così, persero il proprio naso. |
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Castello
E' una delle
più grandi fortezze del nord Italia. Attorno al nucleo medievale,
torre della Mirabella, Mastio visconteo e ponte levatoio, la Repubblica
Veneta realizzò alla fine del Quattrocento i tre possenti torrioni
circolari adatti a resistere alla forza delle prime artiglierie. Tra Cinque
e Seicento furono poi realizzati sul perimetro esterno tre imponenti bastioni
con mura di controscarpa e strade coperte. |
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Il
monumento della Locomotiva
All'interno
del Castello è possibile ammirare un'antica Locomotiva a vapore,
la famosa N°1 della Ferrovia Brescia-Edolo, posta in questa sede nel
1961 come monumento, in occasione della fine della trazione a vapore su
questa linea. In una sala interna al Castello troviamo il "Plastico
Cidneo" il più grande plastico ferroviario aperto al pubblico
di tutta Europa, composto da ben 18 treni in movimento contemporaneamente
su 8 linee. In una sala adiacente troviamo il plastico di "Villa d'Almé",
uno dei più vecchi plastici in HO mai costruiti al mondo. Entrambi
sono visitabili gratuitamente la domenica pomeriggio. |
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Panoramica
della zona sud-est di Brescia |
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